Regine della Gravità PDF Stampa E-mail
Scritto da Shanti Sosienski   
Domenica 21 Settembre 2008 10:17

Nell’aria, sulla terra e in mare abbiamo trovato quattro incantevoli creature, professioniste di vari sport d’azione, la cui bravura è pari alla loro bellezza. Pensate di riuscire a competere con loro?





LA GATTA DELLE NEVI
[ CHARLOTTE MOATS | PROFESSIONISTA DELLO SCI FUORIPISTA ]

ETA’ 23
RESIDENZA Jackson Hole, Wyoming, USA
OCCUPAZIONE Professionista dello sci fuoripista
CARATTERISTICHE 168 cm, 61 kg
E’ tutt’altro che fredda Charlotte Moats, originaria del Vermont, USA. Sugli sci passa più tempo lei in un mese che la maggior parte di noi in tutta la vita. E non è nemmeno la sola. Con la vittoria in gare come la 24 ore di Aspen, dove ha effettuato 74 discese in un giorno, e la New Zealand Heli-Challenge, dove si è lanciata da un elicottero sulla cima di una montagna rocciosa, da cui è scesa gareggiando con altre 15 donne, Charlotte si è affermata come una delle migliori sciatrici fuoripista del mondo. Il segreto del suo successo? L’equilibrio. “Quando scali creste ghiacciate e battute dal vento con scarponi di plastica e cammini con dirupi di 350 metri su entrambi i lati, l’ultima cosa che desideri è scivolare”, spiega Charlotte, laureata a Dartmouth. Per mantenersi in forma e in grado di schivare corde, saltare dalle rocce e (sci)volare più veloce del personale di soccorso sulle piste, Charlotte si allena per tre ore al giorno, 5-6 giorni alla settimana per tre mesi tra la fine dell’estate e l’autunno, utilizzando soprattutto swiss-ball e palloni medicinali. “Mi alleno molto in condizioni di equilibrio precario, contorcendomi e aggrappandomi a ciò che trovo”. E funziona. Gli unici a cascare come dei sacchi sono i bellimbusti che cercano di ronzarle intorno sui pendii.



LA PRINCIPESSA DELLE MAREE
[ HOLLY BECK | PROFESSIONISTA DI SURF ]

ETA’ 22
RESIDENZA Palos Verdes, California, USA
OCCUPAZIONE Professionista di surf
CARATTERISTICHE 173 cm, 59 kg
Non è facile, per una donna, diventare professionista di surf. Quando aveva 15 anni, Holly Beck sgusciava fuori di casa al mattino presto con la tavola da surf per sfuggire ai genitori che le rimproveravano di essere un maschiaccio. “Mia madre era all’antica; pensava che dovessi studiare danza anziché giocare a football, figuriamoci poi il surf”, racconta Holly. Ma non si è mai arresa, e a 18 anni ha iniziato a diventare famosa al World Qualifying Series e ad attirare sponsor come Body Glove e Freestyle, nonché a girare il mondo per poi apparire in articoli sul surf pubblicati sulle riviste. Benché abbia cavalcato le onde più alte del mondo e abbia persino praticato il surf “tow-in”, dove i surfisti sono trasportati da onde gigantesche, Holly sostiene che la vera sfida non è affrontare l’onda, ma tenersi in forma per farlo. “In fatto di allenamento ho poca concentrazione; non potendo sempre andare in palestra, cerco di inventarmi cose divertenti che posso fare un po’ dappertutto”, spiega. A casa Holly utilizza ogni giorno una “Indo Board” (un attrezzo che simula una tavola da surf) per eseguire esercizi di base come gli squat. Oppure corre sulle spiagge di Palos Verdes, una forma di allenamento che le consente di mantenere il corpo abbronzato e tonificato per tutto l’anno. Pare che dica il vero, visto il suo aspetto.

LA SIRENA DEI CIELI
[ JULIE GILBERT | PROFESSIONISTA DI KITEBOARD ]

ETA’ 32
RESIDENZA Maui, Hawaii, USA
OCCUPAZIONE Professionista di kiteboard
CARATTERISTICHE 170 cm, 57 kg
“ Quando ho iniziato a praticare il kiteboard non badavo molto al mio aspetto, poi ho perso quasi 10 chili perché è uno sport particolarmente duro”, racconta una Julie Gilbert in forma smagliante ed eternamente abbronzata. Julie, che ha vinto i campionati mondiali di kiteboard nel 2001, detiene il record di sospensione in aria: 6,48 secondi al Red Bull King of Air. “Può sembrare poco, ma è un sacco di tempo se conti i secondi sospesa a mezz’aria!”. Se non conoscete questo sport, immaginatevi un incrocio fra lo sci nautico e il parapendio sui fiumi e in mare. Aggiungete molto vento e molta acqua ed eccovi servito uno sport aggressivo in cui ragazze come Julie Gilbert volteggiano nell’aria a 3-9 metri di altezza e ad una velocità di oltre 30 km/h. E’ pericoloso, e Julie lo ha imparato a sue spese, quando si è rotta il legamento crociato anteriore alcuni anni fa. “Oggi alleno seriamente le gambe, perché con un trauma come il mio devi essere più preparata alle brutte cadute”. Julie si allena sulla cyclette e segue un serio programma di allenamento con i pesi liberi per potenziare i muscoli che non vengono utilizzati nel kitesurfing e per rafforzare la parte centrale del corpo. “Ho imparato ad ascoltare i segnali del corpo. Se sento di aver bisogno di una pausa, smetto per un po’”. Questo non significa che dovremo smettere di ammirarla, non per ora.

LA DIVA DEL DOWNHILL
[ APRIL LAWYER | PROFESSIONISTA DI MOUNTAIN BIKE ]

ETA’ 27
RESIDENZA Temecula, California, USA
OCCUPAZIONE Professionista di mountain bike
CARATTERISTICHE 165 cm, 57 kg
April Lawyer corre come un fulmine. Se uno sport prevede discese spericolate, lei c’è. Dopo cinque anni come professionista di snowboard, ha scoperto la mountain bike verso la fine degli anni ‘90, lavorando durante l’estate presso un negozio di biciclette di Big Bear, California. Se ne è innamorata all’istante. “Mi pareva strano passare dalle vette del professionismo dello snowboard alle ripide discese mozzafiato dei percorsi “downhill”, ma volevo dimostrare a tutti i costi che avrei potuto farcela”. E ce l’ha fatta per davvero, catapultandosi sui circuiti e guadagnandosi sponsor come Puma, Maxxis, Tires e altri.
April chiarisce subito che non basta una pedalata giornaliera per mantenere il fisico in forma per le gare. Da ottobre a maggio si allena due volte al giorno per sei giorni alla settimana. “La cosa più importante è fare qualcosa di diverso ogni settimana”, afferma. Si allena coi pesi tre volte alla settimana, fa lunghe pedalate in bicicletta su strada e per due giorni si allena su una pista per mountain bike. Come se non bastasse, pratica anche motocross e surf. Quando si avvicina la stagione delle gare si allena molto di più sulla mountain bike. “Praticando il “downhill”, non è necessario pedalare più velocemente degli altri, ma devi saper correre dei rischi”. Da parte nostra, possiamo dire che se un rischio riguarda una ragazza così bella, ne vale la pena.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Luglio 2009 16:59